Secondo ACLED, in Mali, Burkina Faso e Niger gli episodi di violenza sono passati da 63 nel 2016 a 2 mila 845 nel 2025. Nel 2026 sono stati registrati 2 mila 145 episodi e, se la tendenza proseguirà, si prevede che il totale superi i 3 mila. Mentre le vittime degli attacchi terroristici a livello globale sono al livello più basso dal 2008, nel Sahel si registra un aumento; l’ONU ha riferito che nel 2025 più di 9 mila persone sono state uccise in episodi legati alla sicurezza.
In Mali, gli attacchi compiuti ad aprile da CNIM e FLA hanno preso di mira città strategiche, forze di sicurezza e mercenari russi; il ministro della Difesa Sadio Camara è stato ucciso in un attacco alla sua abitazione a Kati. Mentre CNIM ha ampliato la propria influenza in Mali, ha rivendicato più di 130 attacchi in Burkina Faso e almeno 17 in Niger; in Niger ISGS è stato più attivo. Organizzazioni legate all’ISIS operano anche nella Repubblica Democratica del Congo, in Mozambico, Ciad e Nigeria. Nelle aree rurali della Somalia, la violenza legata ad al-Shabaab ha causato più di 10 mila morti negli ultimi 18 mesi. Secondo Ulf Laessing, l’Africa è diventata la principale area operativa di al-Qaeda.
Contesto
Al-Qaeda non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 2 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 13 settembre 2026.