Ad Ankara, Mehmet Ç. è stato arrestato a Keçiören perché, attraverso foto create con l’intelligenza artificiale condivise nel suo stato WhatsApp, avrebbe dato l’impressione di avere rapporti con il presidente della Repubblica Recep Tayyip Erdoğan e il ministro della Giustizia Akın Gürlek. È stato riferito che nei confronti del sospettato, per le sue condivisioni, sono state avviate procedure per i reati di “traffico di influenze” e di “diffusione pubblica di informazioni false con l’obiettivo di creare ansia, paura o panico tra la popolazione” e che risultano 4 precedenti penali distinti. Le procedure presso la polizia sono ancora in corso.
Perché è importante
Il fatto che il caso si sviluppi sulla base di due diverse imputazioni dimostra che l’indagine non si limita a stabilire se le immagini generate con l’intelligenza artificiale siano false. L’esame comprende anche la verifica se questi contenuti fossero finalizzati a creare la percezione di avere legami con funzionari pubblici e di esercitare influenza. Per questo motivo, la questione decisiva non sarà tanto chi le condivisioni potrebbero aver tratto in inganno, quanto lo scopo per cui il sospettato le ha preparate e pubblicate. Sebbene i precedenti penali del sospettato figurino nel fascicolo, ciò non significa che le accuse attuali siano state provate. Una volta completate le procedure presso la polizia, sarà più chiaro come l’indagine procederà davanti alle autorità giudiziarie e come le condivisioni saranno valutate sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Contesto
Erdoğan non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 18 notizie in cui compare questo nome; la più recente è del 18 settembre 2026.