Il portavoce del MSB, il contrammiraglio Zeki Aktürk, ha rilasciato dichiarazioni durante la conferenza stampa tenutasi a Kayseri in occasione del 100° anniversario della fondazione della 2ª Direzione della Fabbrica di Manutenzione Aerea. Il MSB ha comunicato che il complesso di Başika-Zilkan, utilizzato dal 2015 nella lotta contro DEAŞ, sarà trasferito gradualmente all’Iraq, secondo il meccanismo e il calendario stabiliti, in linea con i progressi nell’applicazione delle misure di sicurezza a Sinjar. È stato dichiarato che i passi del Governo centrale iracheno volti a rafforzare l’autorità statale nella regione contribuiranno agli obiettivi di normalizzazione, stabilità e di una regione libera dal terrorismo.
Il Ministero ha dichiarato che, nella piattaforma continentale del Mediterraneo orientale, la posa di cavi e condotte o le ricerche scientifiche devono essere coordinate in anticipo e che non saranno autorizzate attività non autorizzate. Durante la riunione tenutasi a Riyadh il 25 settembre 2026 dai capi di stato maggiore di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia nell’ambito dell’Alleanza di difesa della Mecca, sono stati discussi la cooperazione militare, il coordinamento, l’integrazione delle capacità, la deterrenza e la difesa collettiva.
È stato sostenuto che il passaggio militare nella GKRY aumenta la tensione attraverso il riarmo e le cooperazioni militari; è stato inoltre sottolineato che le misure con la KKTC saranno mantenute per la sicurezza e il benessere del popolo turco-cipriota.
Perché è importante
Nel dossier Başika-Zilkan, l’elemento realmente determinante è il fatto che la decisione di trasferimento non viene considerata come un passo isolato, ma viene collegata al rafforzamento dell’autorità statale in Iraq e ai progressi nell’applicazione delle misure di sicurezza a Sinjar. Questo quadro porta in primo piano le questioni relative a come sarà condivisa la responsabilità della sicurezza e a quali condizioni sarà attuato il passaggio. La dichiarazione relativa al Mediterraneo orientale evidenzia la dimensione del coordinamento militare delle attività infrastrutturali e di ricerca nella piattaforma continentale, mostrando al contempo che resta invariata la posizione nei confronti delle iniziative non autorizzate. L’incontro di Riyadh e le valutazioni relative a Cipro mostrano che la Turchia affronta congiuntamente cooperazione, deterrenza e misure nel suo approccio alla sicurezza regionale; tuttavia, su questi temi non viene condiviso alcun calendario concreto di attuazione.
Contesto
L’Iraq non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 7 notizie in cui compare questo nome; la più recente è del 27 settembre 2026.