Küresel Gazeteciler Konseyi (KGK) ha dichiarato che i valori etici nel giornalismo vengono ignorati e che devono essere tutelate la dignità della professione, la sua affidabilità e il diritto dell’opinione pubblica a ricevere informazioni corrette. Il Consiglio, che ha rappresentanti in 88 Paesi e 81 province, ha sottolineato che il giornalismo è un ambito professionale indipendente, al servizio dell’interesse pubblico e fondato su un alto livello di fiducia.
Nella dichiarazione si sottolinea che partnership commerciali, incarichi dirigenziali in aziende e rapporti finanziari al di fuori del settore dei media possono compromettere l’imparzialità delle notizie, osservando che l’attività giornalistica non può essere combinata con interessi commerciali. È stato inoltre affermato che la sola attività di commentatore, conduttore di programmi o showman non fa di una persona un giornalista. È stato chiesto di separare il giornalismo dall’attività di portavoce e di non strumentalizzare il titolo per finalità di pubbliche relazioni, consulenza, lobbying, politiche o commerciali. KGK ha dichiarato di essere al fianco dei giornalisti che, nonostante le difficoltà economiche, non compromettono i principi etici, di seguire le violazioni e di aspettarsi dai propri membri il pieno rispetto delle regole.
Perché è importante
La dichiarazione delinea il quadro secondo cui il titolo di giornalista deve essere valutato non solo in relazione alla produzione di contenuti, ma anche alla responsabilità per l’indipendenza e l’interesse pubblico. Questo approccio mira a rendere più visibili, per le organizzazioni dei media, i giornalisti e l’opinione pubblica, i confini tra informazione e attività promozionali, di rappresentanza o commerciali. L’avvertimento sulle partnership commerciali e sui rapporti finanziari richiama l’attenzione sull’impatto che gli eventuali conflitti di interesse riguardanti l’imparzialità delle notizie possono avere sull’affidabilità professionale. L’atteggiamento di KGK, che intende monitorare le violazioni e si aspetta dai propri membri il rispetto delle regole, trasforma la dichiarazione da una semplice valutazione di principio in un appello alla responsabilità professionale; tuttavia, non viene precisato come tali principi saranno applicati nei casi concreti.