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Israele ha giocato la carta delle Falkland contro il Regno Unito

Aggiornato: 25/10/2026 · 3 min di lettura · 403 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 12 h 35 min

Israele ha giocato la carta delle Falkland contro il Regno Unito
Globo illuminato e tavolo

Israele ha giocato la carta delle Falkland contro il Regno Unito. Si sostiene che il primo ministro israeliano Binyamin Netanyahu abbia dato l’ordine di sostenere la rivendicazione dell’Argentina sulle Isole Falkland. Secondo il Telegraph, questa mossa è arrivata dopo la decisione del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, il mese scorso, di imporre sanzioni economiche agli insediamenti in Cisgiordania. Israele non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale di sostegno. Si riferisce che, se le sanzioni dovessero estendersi, Tel Aviv potrebbe rispondere con una rappresaglia sostenendo Buenos Aires.

Israele è intervenuta per la prima volta. Il rappresentante permanente di Israele presso l’ONU, Danny Danon, la settimana scorsa ha lanciato all’ONU un appello a negoziati diretti tra Buenos Aires e Londra, e fonti vicine a Londra hanno riferito che questo intervento era stato approvato ai massimi livelli del governo israeliano.

Milei conta su Stati Uniti e Israele per la questione delle Falkland. Anche Trump aveva annunciato che Washington stava riesaminando la propria posizione sulle Falkland, mentre Milei aveva incontrato Netanyahu il mese scorso a New York, in occasione dell’81ª Assemblea generale dell’ONU. L’Argentina ha presentato domanda il 13 ottobre. L’Argentina si è rivolta all’ITLOS per chiedere lo stop alle attività di esplorazione al largo delle isole. La disputa va avanti dal 1833. Nel conflitto del 1982, che si trasformò in guerra, persero la vita 649 soldati argentini. Morirono inoltre 255 soldati britannici e tre abitanti delle isole.

Perché è importante

La disputa sulle Falkland sta smettendo di essere una storica controversia di sovranità tra due paesi per trasformarsi in un tema di negoziazione diplomatica legato alle sanzioni contro gli insediamenti in Cisgiordania. Il fatto che Israele abbia lanciato per la prima volta un appello al negoziato in sede ONU mostra che la pressione su Londra potrebbe non rimanere limitata a una sola capitale; anche l’annuncio di Washington di stare riesaminando la propria posizione emerge come un elemento che rafforza le carte di Buenos Aires. Il ricorso dell’Argentina all’ITLOS indica inoltre che la disputa sarà ormai condotta non solo attraverso manovre diplomatiche, ma anche sul terreno del diritto internazionale. Se le sanzioni si estenderanno o meno e se Israele rilascerà o meno una dichiarazione ufficiale di sostegno restano due questioni aperte che determineranno l’evoluzione del dossier.

Contesto

Israele non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 23 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 24 ottobre 2026.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.