Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che il pieno controllo dello Stretto di Hormuz è nelle mani delle Forze armate iraniane. Ghalibaf, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano cercato di far passare alcune navi attraverso lo stretto, ma abbiano incontrato un intervento, ha dichiarato che non permetteranno l’utilizzo del corridoio meridionale.
Affermando che prima della guerra attraversavano lo stretto almeno 120 navi al giorno, Ghalibaf ha sostenuto che il blocco navale statunitense equivale a una “guerra militare” e che hanno trasmesso il messaggio secondo cui la capacità missilistica dell’Iran non può essere ostacolata.
Perché è importante
Le dichiarazioni mostrano che i transiti nello Stretto di Hormuz vengono presentati non soltanto come una questione di traffico marittimo, ma anche come parte della tensione militare tra Iran e Stati Uniti. Questo approccio indica che le decisioni relative all’utilizzo dello stretto potrebbero avere conseguenze sia sul margine di manovra delle navi commerciali sia sui messaggi militari reciproci delle parti. Tuttavia, le valutazioni riportate si basano sulle dichiarazioni di Ghalibaf sui social media; non viene fornita alcuna verifica indipendente sui tentativi degli Stati Uniti e sugli interventi dell’Iran. Le note del Consiglio, pur ritenendo il testo sufficiente sotto il profilo delle fonti e del contesto, segnalano anche un’incoerenza riguardo all’affidabilità della ricostruzione. Per questo motivo, la notizia va letta non come un quadro ormai definitivo della situazione, ma come la posizione espressa dalla parte iraniana.
Contesto
L’Iran non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 3 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 31 agosto 2026.