Il sibilo acuto prodotto dalla vibrazione della bobina che trasporta corrente nei dispositivi elettronici sta causando problemi, negli ultimi tempi, soprattutto negli alimentatori per PC, nelle schede grafiche e nelle pompe di raffreddamento. Lowell Wood, che ha indagato sulle voci circolate su Internet, ha creato il Coil Whine Database.
Il database assegna un punteggio da 0 a 4 al rumore delle bobine dell’hardware sulla base delle segnalazioni degli utenti: 0 indica un rumore non udibile in una stanza silenziosa, 2 un rumore udibile dalla scrivania mentre il computer è sotto carico, mentre 4 indica un rumore udibile anche quando il dispositivo è inattivo. Il sistema è ancora in gran parte vuoto; Wood ha segnalato anche la propria scheda ROG Astral RTX 5080. Gli utenti possono segnalare tramite un modulo le unità silenziose o rumorose.
Un dispositivo non verrà pubblicato finché non avrà ricevuto almeno 5 segnalazioni. Le segnalazioni relative ai componenti silenziosi avranno un peso maggiore, poiché è meno probabile che i loro proprietari effettuino una segnalazione. Il database mira a mostrare quali componenti producono rumore e in quale misura, tenendo conto delle differenze tra i dispositivi. I file del progetto sono disponibili su GitHub.
Perché è importante
La registrazione del rumore delle bobine secondo una scala comune mira a trasformare i commenti sparsi degli utenti in dati comparabili tra i diversi componenti hardware. Questa informazione interessa in particolare chi vuole assemblare sistemi silenziosi e gli utenti che cercano di capire se il rumore che sentono sia caratteristico di un determinato modello. Tuttavia, poiché il livello del rumore può variare tra unità diverse dello stesso modello, l’attendibilità dei risultati dipende dalla raccolta di un numero sufficiente e diversificato di segnalazioni. La soglia di cinque segnalazioni e il peso aggiuntivo attribuito agli esemplari silenziosi mirano a ridurre l’impatto delle esperienze individuali e del bias dovuto al fatto che a segnalare siano soprattutto coloro che riscontrano problemi. Il fatto che il database sia ancora in gran parte vuoto lascia per ora aperta la questione di quali componenti hardware possano essere confrontati in modo affidabile.