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AI open o closed? Come i founder scelgono la tecnologia su cui costruire al TechCrunch Disrupt 2026

Aggiornato: 06/10/2026 · 3 min di lettura · 443 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 7 h 29 min

AI open o closed? Come i founder scelgono la tecnologia su cui costruire al TechCrunch Disrupt 2026
Il corridoio di un moderno data center

TechCrunch Disrupt 2026 si svolgerà dal 13 al 15 ottobre al Moscone West di San Francisco. L’evento ospiterà più di 200 sessioni, più di 250 relatori e più di 300 startup espositrici su sei palchi settoriali; sono attesi oltre 10.000 fondatori, investitori, dirigenti e leader tecnologici. Il tema centrale di quest’anno è la scelta del modello da parte delle startup di intelligenza artificiale: i modelli aperti stanno migliorando, le API frontier continuano ad avanzare e alcune aziende stanno sviluppando prodotti che utilizzano più modelli invece di legarsi a un solo modello. Questo pone i fondatori di fronte a nuove decisioni su dove spendere, cosa possedere e quanta flessibilità mantenere. Quattro sessioni esamineranno queste decisioni dai diversi livelli dello stack dell’intelligenza artificiale:

  • “The Real Tokenmaxxing: How the Best AI Companies Navigate a Multi-Model World” (Builder’s Stage): Mo Jomaa, partner di CapitalG, Vipul Ved Prakash, cofondatore e CEO di Together AI, e Zuzanna Stamirowska, cofondatrice e CEO di Pathway, discuteranno del perché le aziende utilizzano più di un modello, dell’equilibrio tra costi, prestazioni e flessibilità e di quando i modelli aperti superano le alternative chiuse.
  • “Which AI Should Your Company Actually Deploy: Rent, Customize, or Build” (Real World AI Stage): Manos Koukoumidis, cofondatore e CEO di Oumi, affronterà, attraverso votazioni del pubblico e scenari di startup, i temi della scelta delle startup di sviluppare o meno un proprio modello, di quando la personalizzazione si trasforma in vantaggio competitivo e della scelta tra modelli aperti e chiusi. I partecipanti se ne andranno con tre principi decisionali.
  • “Building AI Startups Worth Betting On” (Builders Stage): Nader Khalil, direttore delle tecnologie per sviluppatori di Nvidia, e Sydney Sykes, responsabile delle partnership globali con i VC di Nvidia, esamineranno le scelte attuali dei fondatori, gli equilibri tra API frontier e modelli a pesi aperti e il loro impatto sulla strategia di prodotto e sulla differenziazione a lungo termine.
  • “When AI Starts Designing Its Own Hardware” (Disrupt Stage): Anna Goldie, fondatrice e CEO di Ricursive Intelligence, e Azalia Mirhoseini, cofondatrice e CTO, illustreranno come l’intelligenza artificiale ottimizza la progettazione di chip e hardware e perché l’architettura dei modelli e l’hardware stanno diventando sempre più interconnessi.

L’evento offrirà inoltre opportunità di matchmaking, trattative commerciali e networking. Sui biglietti è previsto uno sconto fino a 100 dollari; il secondo biglietto è scontato del 50%. Per chi è stato colpito dai licenziamenti, l’Expo+ Pass costa 75 dollari per un periodo limitato. L’ultimo giorno per prenotare un tavolo espositivo è il 2 ottobre.

Contesto

Disrupt non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 17 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 5 ottobre 2026.

Fonte: TechCrunch AI